"Porte aperte sulla Classe...GranBurrasca in vista"         

Sai perché la nostra casa si chiama Mandalino?

Attento! Ogni immaginetta, se ci fai un click, suona una musichetta.

In Oriente - hai presente? Quella parte della terra che vede il sole nascere al mattino prima delle altre - ci sono artisti che proprio artisti non sono. Facciamo così: li chiamiamo "Mandalisti", una parola che non esiste, ma ti dirò, mi piace.

I Mandalisti creano disegni o sculture usando tantissimi colori, con figure e parole. Usano pennelli, palettine o solo le mani nude. A volte modellano la sabbia, come i bambini in spiaggia: fanno cerchi dentro ai cerchi e triangoli fuori dai cerchi e dentro un quadrato con cento palline e duecento stelline, tra linee curve e diritte, un Universo di cose. Oppure pennellano parole scritte con lettere che, non si capisce niente, ma ti sembrano belle da vedere: sono gli IdeoGrammi, da non confondere coi ChiloGrammi, mi raccomando! Si vede che queste parole, scritte come disegni, servono a Pesare le Idee, almeno credo, visto il nome che hanno.

Queste "strane" opere possono veramente esser fatte in cento e mille modi, con un milione di forme e un miliardo di colori. Sono bellissime, ma fragilissime: non sono fatte per durare nel tempo. Ci sono persino delle regole che dicono: Quest'opera dura un solo giorno, dopo di che toglietela di torno! Peccato però, ti vien da dire; era così bella, perché deve sparire?

 

Queste opere si chiamano "Mandala". Stai attento alla pronuncia: si dice "mandàla", con l'accento sulla seconda A: non chiamarlo màndala e nemmeno mandalà. E' una parola di una lingua antica dell'India: il Sanscrito. Guarda che è proprio il nome di una lingua, di un modo di parlare, non è il nome di un santo: conosci forse qualcuno che si chiama "scrito"?

Chi realizza un Mandala desidera Donare "Armonia, Benessere e Gioia di vivere" agli altri, a chi si ferma ad ammirarlo, anche solo un istante.

Allora, hai capito adesso?

 

D'accordo d'accordo, qualcosa ho capito, ma stai "scartando", come i calciatori del pallone! Mi hai detto cosa significa Mandala, ma cos'è veramente, cosa rappresenta nelle figure? Poi proprio non capisco una cosa: perché quest'artista, il "Mandarinilista" o come piffopaffero si chiama, vuol far vedere ai suoi amici il Mandala? Lo pagano forse? Gli danno un premio?

 

Hai ragione, sei proprio intelligente, perbacco! Non volevo "scartare" la risposta più difficile. E' che non so bene come spiegartela, tutto qua. Ancora non sono molto bravo con le parole, ma con le mie bravissime Maestre imparerò presto.

Però, visto che insisti, ci proviamo insieme, dai. Sai cosa faccio invece di "scartare"? Te la "incarto" la risposta, come un regalo! Lo accetti? Comincio da lontano, ma vedrai che arriviamo velocemente alla soluzione. Poi tu mi aiuti con le domande e quindi faremo presto.

 

Tanti "professoron de' professoroni" hanno studiato il Mandala: un vero rompicapo. I più bravi sono stati i professoroni "teteschi ti cermania", quelli che dicono "Ià" per il Sì e "Nain" per il No, capetoste senza eguali quando la ragione cerca, con sforzi sovrumani, di spiegare la Fantasia. Sono stati, pare, veramente molto bravi, ma anche un pochino "complicati".

Quello che io penso del Mandala, invece, è una cosa molto semplice, e te la propongo.

Il Mandala si fa solo per il "piacere di far piacere" agli altri. E' la Bellezza Della Vita, riprodotta in Simboli e Figure, che cerca la bellezza dei visi, felici, che lo ammirano. Non è un ritratto, non ci sono animali o piante o paesaggi, non fotografa niente, non E' niente, di per sé.

Il Mandala è solo Fantasia. Le persone, Tutte le persone di tutti i colori e forme di questo pianeta ce l'hanno, la Fantasia. Se non ci sono riusciti i "professoren teteschen" a spiegare il Mandala con le parole, in modo semplice, vuoi che ci riesca io?

 

Ma anche "Fantasia" è una parola! Anche "Mandala" è una parola!

Sforzati un po' e spiega bene: non puoi scegliere un nome per la tua casa e poi dirmi che non ci sono parole per descriverlo. Lo avrai pur pensato questo nome, o no? E cosa hai pensato se non parole?

Non sono arrabbiato con te, scusami se alzo la voce. Voglio solo capire, solo pensare come te. Sono solo curioso. Quando non capisco una cosa poi, non so perché, parlando dico spesso la parola "solo", che è una brutta parola e non mi piace proprio.

 

Hai ragione, hai ragione, ancora una volta. Ma, caro amico, come si può spiegare la Fantasia, o il Mandala? E' proprio difficile, non trovi?

Però forse una soluzione c'è! Ecco ecco, aspetta, ecco come si può fare.

Dunque, vediamo un po', allora: ci sono le cose facili che si spiegano bene con le parole, come la Scienza, l'Astronomia, la Chimica, la Fisica, il Diritto, la Biologia, la Fissione Nucleare, l'acido DesossiRiboNucleico, la Tomografia Assiale Computerizzata, la EconomiaSocioPoliticoCulturalNazionalSportivAmbientalEducazionalInformaticAh! Aaah, che bello, viva viva le parole in libertà!

In GranBurrasca, con l'italiano, ci facciam quello che vogliamo!

 

Uhf!, perdonami, mi son fatto prendere dall'entusiasmo e mi sono scordato la risposta.

Dunque, come dicevo, le cose facili si spiegano bene con le parole.

Le cose difficili invece, come l'Amore, l'Amicizia, il Bene, il Rispetto per gli altri, la Bellezza, le Buone Maniere, la Gioia, la Pace, un sincero Sorriso... queste cose non si spiegano: si fanno e si cercano, senza troppi pensieri, così scopri che sono cose belle e tutto ti piace e tutti ti piaccioNo, o meglio, ti "piaccionSì".

E' ancora più difficile spiegare l'Odio, l'Egoismo, il Male, il Razzismo, la Bruttezza, le Cattive Maniere, la Tristezza, la Guerra, un meschino Pianto... anche queste cose non si spiegano ma purtroppo esistono, ah se esistono! Ma noi, in GranBurrasca, queste cose le combattiamo, accidenti se le combattiamo!

 

Hai visto il film "Mary Poppins"? Io sì, tante volte. E' il film più bellissimo del mondissimissimo!

A un certo punto, davanti a un parco, Mary prende i due bambini e lo "spazzacamin" per mano e salta dentro a un disegno pitturato per terra, come quelli che fanno i madonnari nelle piazze italiane e che svaniscono alla prima pioggia o quando i disattenti, strisciando i piedi, ci camminano sopra. Entrano tutti insieme in un mondo fatto di disegni finti e persone e animali veri, poi finti e poi veri e poi finti ancora: fanno una corsa coi cavalli della giostra; siedono a un "bar" coi pinguini camerieri; cantano con animali, danzanti e musicanti, SuperCaliFragiListiCheSpiraliDoso. C'è da morir dal ridere! Tutti ridono e sorridono: i protagonisti del film e i bambini che lo guardano, che vorrebbero esser lì anche loro, dentro il film, magari saltando nello schermo che lo proietta!

A te non piacerebbe che anche il mondo "vero" fosse come quello?

 

Sì! Sì! Sì! Lo vedo spesso anch'io quel film. Babbo ha preso la cassetta e l'ho quasi consumata: la faccia di Mary Poppins, ogni tanto, si vede con le "strisce bianche" del nastro rovinato e mi diverte ancora di più! Ah guarda, fosse per me, guarderei Mary Poppins tutti i giorni!

La Fantasia ora me l'hai ricordata, bravo, ma il Mandala dimmi, che c'entra con Mary Poppins?

 

E' la stessa cosa! Il Mandala, ammirandolo con attenzione, ti "prende" con sé. Il Mandala non è un oggetto che si Guarda. Usando la Fantasia ci Entri dentro, ci Voli dentro, come fa Mary Poppins con l'ombrellino, senza usare le parole, ma solo solo solo solo, assolutamente solo, un bellissimo "Solo", con la FANTASIA!

 

Ecco perché la nostra Home Page (come la chiamano i "grandi"), che ci piace tantissimo guardare, abbiamo deciso di chiamarla così. E' il Mandala dei bambini della nostra scuola: è il nostro Mandalino, affettuosamente. E' un Mandala Bambino.

 

Se vuoi puoi chiamarlo anche Mandolino. Mica ci offendiamo. Il mandolino è uno strumento musicale dal suono "trillante", molto usato nell'Italia meridionale, per suonare la Tarantella. E' una movimentata danza popolare, che si balla da soli o meglio in tanti, "tutti insieme!", saltando e girando come fanno le trottole. Quando suona, il mandolino "vola" al ritmo di "seiottavi", veloce e scandito. Il "seiottavi" è un ritmo della musica bella, quella che vuole trasmettere gioia e allegria a chi l'ascolta (così dicono alcuni "musicon de' musiconi").

Ma, allora, la Tarantella è una musica Mandala! Viva la Tarantella! Viva il Mandolino!

 

Ah! Ah! Mi fai ridere! Che simpatico che sei! Sai che ti dico? Anch'io voglio imparare a fare un Mandala, anzi voglio fare un Mandalino. Ma come si fa? Mi puoi aiutare?

 

I Mandalisti, come li abbiamo chiamati io e te, sono bravissimi. E' un'arte che richiede disciplina e impegno per essere appresa: non bastano le buone intenzioni a fare un bel Mandala. Il Mandalista impara da un signore che si chiama Maestro Mandalista, che gli insegna l'arte, con pazienza: gli trasmette la sua bravura e la sua esperienza. Poi, piano piano, l'allievo Mandalista comincia a farli lui i Mandala, da solo.

Hai fatto caso anche te? Per imparare qualcosa ci vuole sempre un Maestro!

Ma noi siamo bambini, quindi giochiamo a fare i "Mandalinisti dei Mandalini".

Allora ascolta bene, si fa così:

 

Riposa la mente

se no non Doni niente.

Sulla bocca un sorriso

felice nel viso.

 

Mangia una caramella,

fa la faccia più bella.

Chiudi gli occhi, un momento,

niente pieghe nel mento.

 

Metti tutto sul banco

senza essere stanco:

pennelli e colori

poi foglie coi fiori,

matita e righello,

di cera il pastello.

 

Pongo das e plastilina

comincia a formare,

pian pianino, senza fretta,

una piccola figurina.

 

Dev'essere bella,

riposare la vista,

magari simmetrica:

uguale a destra

come a sinistra.

 

Non esiste nella realtà,

né in campagna né in città.

Se fai un pallino su

ripetilo anche giù.

 

Parti dal centro,

vai verso l'esterno:

è la Primavera che hai dentro,

non un rigido Inverno.

 

Colora, colora,

sempre di più!

Come l'arcobaleno

o come vuoi tu.

 

E' un foglio infinito,

senza bordini:

Stelle, Comete,

Pupazzi, Giardini!

 

Il rosso col giallo,

sempre di più!

Come tanti pesci,

nel Tuo mare blu.

 

Qualcuno può dire

- non è vero! -

ma veramente non esistono

Mandalini in bianco e nero.

 

Se non piace a te

non piace a nessuno.

Fallo senza accogliere

il consiglio di alcuno.

 

Sarà Opera Unica

come quelle dei bambini:

non esistono maestri

per fare i Mandalini.

 

Un po' disegno

un po' scultura,

fallo senza indugio, ti prego!

Senza paura.

 

La farem vedere a Tutti

i bambini del mondo.

E' Fantasia che balla e canta,

in un grande girotondo!

 

Tutti insieme leggeremo

i colori del tuo cuore,

non può esser bello o brutto

un oggetto d'Amore.

 

 

Aprile 2004

 

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